Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, aderisce all’Iniziativa europea per il pluralismo dei media, che definisce “una straordinaria occasione di democrazia diretta”.

Qui sotto il suo articolo, riportato dal sito CGIL

La CGIL, assieme a tante altre associazioni, promuove la campagna e la raccolta di adesioni alla “Iniziativa dei cittadini per il pluralismo dei media”.

In Europa è possibile avvalersi di un nuovo strumento di democrazia, ancora troppo poco conosciuto e usato: l’iniziativa europea dei cittadini. La possibilità cioè, raccogliendo un milione di firme in almeno 7 paesi, di presentare direttamente una proposta legislativa alla Commissione Europea.

Per giustificare tagli e mancati interventi a sostegno delle famiglie e dell’occupazione continuamente si afferma “Ce lo chiede l’Europa”. In questa situazione uno strumento di democrazia partecipata che consenta al cittadino di intervenire direttamente sulle politiche dell’Unione è importante, deve essere sostenuto e deve avere successo. E’ già stato utilizzato dal sindacato della Funzione Pubblica per la campagna ancora in corso sull’acqua e, adesso, in questa nuova campagna appena partita.

La CGIL ha sempre fatto parte del movimento per la libertà e il diritto ad una informazione libera e plurale che da anni si batte contro le censure, i monopoli, il conflitto d’interesse, il proliferare di una precarietà che toglie diritti e rende meno liberi e autonomi gli operatori dell’informazione. Tutti questi aspetti riguardano l’Italia e devono rappresentare una priorità d’intervento del nuovo governo, ma purtroppo si vanno diffondendo in tanti altri paesi europei in cui si restringono gli spazi di pluralismo.

La mancanza fino ad oggi di atti concreti da parte delle istituzioni europee (salvo lodevoli ma non risolutivi interventi del Parlamento Europeo) anche di fronte a palesi casi di violazione, ha lasciato spazio al diffondersi di questi problemi. La raccolta di firme rappresenta quindi una straordinaria occasione di democrazia diretta, una possibilità che deve essere adeguatamente valutata e sfruttata. Non esaurisce certo l’insieme dei temi relativi al pluralismo ma la Commissione Europea, se l’iniziativa avrà successo, dovrà adottare una Direttiva su aspetti fondamentali come: disciplina della proprietà e controllo dei mezzi di informazione, indicazione delle posizioni di governo o elettive in cui non si possono assumere posizioni di controllo, indipendenza del servizio pubblico radio televisivo, indipendenza delle autorità di controllo. Partecipare alla campagna e raccogliere le firme è un atto concreto e importante per la libertà d’informazione in Italia e in Europa.