Stefano Rodotà firma a sostegno dell’Iniziativa Europea per il Pluralismo dei media e invita tutti a mobilitarsi per una campagna transnazionale che vede impegnate in tutta Europa realtà diverse, quali Arci, Cgil, Alliance Internationale de Journalistes, unite dall’impegno per dare garanzie di pluralismo al sistema mediatico europeo.

“Sono ovviamente preoccupato per la situazione in cui versa la libertà dei media. Il problema del conflitto di interessi esiste sempre di più in diversi Paesi, in Italia si è rivelato determinante per limitare la libertà di manifestazione del pensiero e per restringere l’ambito della democrazia nei media”, dichiara Rodotà.

“Penso – prosegue il giurista, sfiorato appena sei mesi fa dall’elezione a Presidente della Repubblica – che un intervento dell’Europa sia essenziale. Già istituzioni europee si sono fatte sentire, ma un intervento più netto e in qualche misura vincolante è importante. Ed è importante questa iniziativa dei cittadini europei che grazie al Trattato di Lisbona ha introdotto strumenti di democrazia partecipativa accanto ai tradizionali strumenti della democrazia rappresentativa”.

La raccolta firme deve raggiungere il milione di firme entro agosto 2014 per iniziare il processo di traduzione in legge europea il suo impegno contro la concentrazione di potere mediatico. Si può firmare anche online su www.mediainitiative.eu/it

Il videomessaggio di Stefano Rodotà: http://www.youtube.com/watch?v=UGYh6zrKpMs
Per tenersi aggiornati sulle attività, le iniziative e le nuove adesioni della campagna Iniziativa Europea per il Pluralismo dei Media: https://mediainitiative.eu/downloads/short_presentation-it.pdf