La libertà e il pluralismo dei mezzi di comunicazione costituiscono priorità importanti per la Commissione. Il Parlamento ha evidenziato il ruolo fondamentale della libertà dei mezzi di comunicazione nella risoluzione sulla legge ungherese sui media (P7 TA (2011) 0094). Tenuto conto di queste considerazioni, la Commissione ha deciso di non attendere i risultati del lungo esercizio di controllo riguardante tutti gli aspetti del pluralismo e tutti gli Stati membri. La strategia dell’UE deve invece trovare soluzioni ai problemi concreti.

La Commissione ha quindi avviato un Gruppo ad alto livello (IP/11/11731) col compito di riflettere sulla libertà e sul pluralismo dei mezzi di comunicazione e di riferire in merito con raccomandazioni per assicurare una migliore applicazione delle misure esistenti mirate a favorire il raggiungimento di questi obiettivi a livello degli Stati membri e dell’UE e con suggerimenti che mettano in evidenza eventuali ulteriori misure necessarie. Il gruppo, presieduto dall’ex presidentessa della Lettonia, professoressa Vaira Vīķe-Freiberga, riferirà sul tema entro un anno. Secondo la Commissione, i risultati di questo gruppo saranno molto più tempestivi rispetto ai due anni o più necessari per l’applicazione dello strumento di controllo, compresi i seguenti passaggi: lanciare una gara d’appalto; valutare le offerte; attuare un ampio programma di studi in tutti i 27 Stati membri; permettere agli Stati membri di valutare le pertinenti analisi e valutazioni ad essi relative; analizzare le osservazioni di questi ultimi; inserire tali osservazioni nello studio finale. Lo strumento di MPM è comunque di pubblico dominio e potrà essere applicato da parti terze come ONG, autorità pubbliche o organismi accademici e interessare uno o più Stati membri. La Commissione non esclude di poter fare ricorso a questo strumento in seguito, qualora lo ritenga opportuno. Il costo dello studio – contratto di servizi 305685-2007 – di 472 725 EUR è stato pubblicato nella banca dati TED (Tenders Electronic Daily).

Inoltre, il 7 novembre 2011 la Commissione ha stanziato 600 000 EUR per il nuovo Centro per il pluralismo e la libertà dei media nel Centro di studi avanzati “Robert Schuman” dell’Istituto universitario europeo (EUI). A partire da dicembre 2011, il centro svilupperà nuove idee su come garantire la libertà e la diversità dei mezzi di comunicazione e lavorerà per migliorare la qualità della riflessione sul pluralismo dei media in Europa.