ROMA - Sessanta persone si sono date appuntamento questa mattina alle 10,30 per manifestare in favore della libertà dei media e del web, davanti all’Ambasciata della Turchia a Roma con striscioni, bandiere, maschere di Erdogan e un manichino, vestito e mascherato come il premier turco.

“Dal grado di libertà di stampa si determina la dimensione della democrazia”, ha affermato la giornalista turca Yasemin Taskin, protagonista suo malgrado della manifestazione per la libertà orgnanizzata questa mattina a Roma da Media Initiative, la campagna europea per l’informazione libera e plurale. Taskin è stata licenziata perché sgradita ad Erdogan, troppo indipendente dalle direttive di un governo che controlla ormai quasi tutta l’informazione.

“Non è accettabile che si chieda l’adesione all’Unione Europea e al contempo si mantengano atteggiamenti come quelli di Erdogan, che vieta i social network, fa arrestare i giornalisti e oscura qualunque voce gli si opponga”, ha detto Lorenzo Marsili, portavoce europeo di Media Initiative. Che prosegue: “In Italia con Berlusconi, in Ungheria con Orban, in Turchia con Erdogan il potere politico tenta di impossessarsi di quello mediatico; è un problema democratico enorme per tutti e per come evidentemente è considerata l’Europa, che non viene vista come uno spazio di condivisione di valori. L’Europa per prima ha taciuto per troppo tempo. E’ ora che agisca”.

Alessandro Valera, direttore della campagna Media Initiative – che sta raccogliendo un milione di firme online sul sito www.iniziativamedia.it – ha incontrato nel corso della manifestazione un rappresentante dell’Ambasciata, a cui ha consegnato la piattaforma delle richieste dei manifestanti: garanzie di libertà e di rispetto professionale per i giornalisti e ripristino di tutti i social network oscurati, e nello specifico l’abrogazione della legge del 5 febbraio sul controllo della rete.

Sono stati esposti manifesti in linguaggio Altphabet, ricordando l’impegno congiunto tra Media Initiative e Saatchi & Saatchi, con riferimento alla campagna che riporta al sito www.altphabet.org

Durante la maratona oratoria in piazza si sono alternati il giovane Marco Furfaro, candidato alle europee con Tsipras, Carlo Testini dell’Arci, portavoce italiano della campagna, l’ex europarlamentare di Rifondazione Comunista, Roberto Musacchio e l’esponente del Pd che segue più da vicino le questioni dell’informazione, Vincenzo Vita.

Tra gli aderenti alla manifestazione, European Alternatives, Alliance International de Journalistes, Slc-Cgil, Arci, la Fnsi, Articolo 21, il Movimento Diritti del Cittadino, i giovani di Tilt, numerose donne della comunità turca di Roma.

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