L’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) per il pluralismo dell’informazione e la libertà di stampa (EIMP) continua a fare passi in avanti grazie all’elaborazione finale del testo che costituisce la base della proposta legislativa e alla  registrazione dell’iniziativa attraverso il sistema predisposto dalla Commissione europea ed entrato in vigore il 1 aprile di quest’anno.

Dopo un lungo processo di consultazione a livello transnazionale, oggi è stata presentata la richiesta di registrazione ufficiale dell’Initiativa dei cittadini europei (ICE)  per pluralismo dell’informazione e la libertà di stampa (EIMP) e si è formalmente costituito un Comitato di cittadini europei che rappresentano nove Stati Membri dell’Unione Europea (oltre il requisito minimo che prevede la presenza di rappresentanti provenienti da almeno sette Stati Membri dell’Unione Europea).

La nostra iniziativa sta sollecitando un ruolo più forte da parte delle istituzioni europee per la salvaguardia e la tutela dell’indipendenza e del pluralismo dei mezzi di comunicazione. In particolare, le Istituzioni Europee hanno il dovere di tutelare il diritto ad un’informazione indipendente e pluralista, come sancito dalla nuova Carta Europea dei Diritti Fondamentali.

La nostra iniziativa si avvale di questo nuovo strumento di democrazia partecipativa, l’ICE, che consente ad almeno un milione di cittadini di presentare una proposta legislativa direttamente presso le istituzioni europee.

Lo strumento dell’ICE è stato introdotto con il Trattato di Lisbona, un accordo internazionale del 2007 che modifica i due Trattati che costituiscono la base costituzionale dell’Unione Europea (UE), con l’obiettivo di aumentare la partecipazione e la democrazia diretta.

A partire dal 1° aprile 2012, il regolamento per l’attuazione dell’Iniziativa dei cittadini europei è applicabile e consente a un milione di cittadini europei di appellarsi direttamente la Commissione Europea presentando una proposta legislativa in un ambito che ricada nelle competenze dell’Unione Europea.

Cosa c’è di nuovo adesso?

Una volta che la Commissione europea convaliderà la nostra proposta, registrandola ufficialmente, partirà la raccolta firme e da quella data avremo un anno di tempo per raccogliere almeno un milione di firme e inserire concretamente il tema del pluralismo e dell’indipendenza dell’informazione nella politica europea.

Dopo l’estate, partirà una Campagna transnazionale realmente efficace, tale da farci raggiungere e superare la quota un milione di firme in tutta Europa.