Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-009281/2011 alla Commissione Articolo 117 del regolamento Rui Tavares (Verts/ALE), Helga Trüpel (Verts/ALE), Niccolò Rinaldi (ALDE), Miguel Portas (GUE/NGL), Patrick Le Hyaric (GUE/NGL) e Alexander Alvaro (ALDE)

Oggetto: Attuazione di uno strumento di monitoraggio del pluralismo dei mezzi di comunicazione

Nel contesto del proprio approccio in tre fasi per l’avanzamento della discussione sul pluralismo dei mezzi di comunicazione nell’Unione europea la Commissione ha, nel 2007, richiesto uno studio il cui obiettivo era l’elaborazione di uno strumento di monitoraggio finalizzato alla valutazione dei rischi per il pluralismo dei mezzi di comunicazione negli Stati membri dell’UE; detto strumento sarebbe, inoltre, servito ad individuare le minacce al pluralismo e avrebbe funzionato in base ad una serie di indicatori che comprendevano riflessioni giuridiche, economiche e socioculturali pertinenti. Lo studio è stato condotto da tre istituti universitari riuniti in consorzio e lanciato nel 2009. Nulla, da allora, è stato fatto per attuare suddetto strumento di monitoraggio del pluralismo dei mezzi di comunicazione negli Stati membri dell’UE; il Parlamento europeo ha presentato un progetto pilota per consentire l’attuazione dello strumento di MPM al fine di valutare la libertà dei mezzi di comunicazione in tutta l’Unione.

La Commissione ha tuttavia valutato suddetta proposta preliminare con una D, ad indicare che essa ritiene che il progetto pilota non possa essere attuato oppure che azioni affini siano già state compiute in passato.

  1. Può la Commissione comunicare agli interroganti l’ammontare delle spese per lo studio in oggetto?
  2. Se la Commissione considera il pluralismo dei mezzi di comunicazione materia di competenza degli Stati membri, come mai ha richiesto un simile studio?
  3. Reputa la Commissione che – sebbene l’UE abbia speso risorse in tale studio e nell’elaborazione dello strumento – quest’ultimo non sarà mai messo in atto?
  4. È la Commissione concorde sulla crescente necessità di uno strumento – da attuarsi ad opera di un ente indipendente – per il monitoraggio del pluralismo dei mezzi di comunicazione negli Stati membri dell’UE, se segnatamente si considerano casi recenti che manifestano un vero problema di pluralismo dei mezzi di comunicazione nella maggioranza di essi?

 

È possible leggere il testo dell’interrogazione in lingua originale (inglese) attraverso questo link: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2011-009281+0+DOC+XML+V0//EN