Dopo la sua tanto attesa visita in Bulgaria dello scorso mese di settembre, che ha lasciato delusi diversi giornalisti indipendenti bulgari, il Commissario europeo responsabile per l’agenda digitale, Neelie Kroes, ha inviato una lettera al Primo Ministro bulgaro Boyko Borisov esortandolo a proteggere la libertà dei media. La lettera della Kroes, inviata a Borisov il 12 ottobre 2012, è stata riportata mercoledì dal settimanale bulgaro Capital.

Con questo breve documento pubblico la Kroes, la cui reazione alle enormi manipolazioni sui media bulgari era sembrata piuttosto debole appena un mese e mezzo fa, rende chiaro ancora una volta che è profondamente preoccupata riguardo alla libertà dei mezzi di comunicazione del paese.

Apprezzo veramente che lei abbia ammesso spontaneamente quanto la situazione della trasparenza della proprietà dei media in Bulgaria non sia soddisfacente, e che sia d’accordo con me sul bisogno di una reazione urgente. Sono impaziente di sapere quali misure lei e il suo governo intendete applicare” scrive il Commissario europeo nella lettera a Borisov, secondo il settimanale Capital.

Quello che viene, in particolare, espresso nella lettera è l’attaccamento della Kroes alla trasparenza e alla libera competizione in tutti i settori. “Con la presente, la esorto a intraprende misure adeguate tali da poter garantire ai cittadini bulgari la capacità di approfittare dell’ambiente vario e multiculturale dei mezzi di comunicazione che meritano” afferma, inoltre, la Kroes.

Durante la sua visita a Sofia nella seconda metà del mese di settembre 2012, Neelie Kroes aveva già dichiarato quanto i mezzi di comunicazione bulgari “non fossero sicuri” di cosa fosse esattamente la libertà dei media.

Non c’è una posizione unificata tra i media bulgari riguardo il concetto di libertà dei mezzi di comunicazione” aveva, infatti, affermato il Commissario europeo in quell’occasione. Dopo aver presenziato nel corso di un evento dedicato ai media digitali, il mese scorso la Kroes si era anche trattenuta a Sofia per partecipare a un incontro con i rappresentanti dei mezzi di comunicazione bulgari sul tema della libertà dei media.

problemi legati alla trasparenza, alla proprietà e al finanziamento dei media sono importanti” era stata la risposta della Kroes ai problemi che ossessionano i media bulgari, secondo quanto le veniva segnalato, precisando, inoltre, che “le persone devono sapere chi è il padrone del giornale che leggono o del canale TV che hanno scelto di sintonizzare”.